Esclusiva / L’intervista all’ex giocatore granata Luca Mezzano: ecco i suoi pensieri sul Torino di questa stagione che volge al termine

Con la stagione di 2025/26 sempre più vicina al suo termine, abbiamo chiesto all’ex giocatore del Torino Luca Mezzano un parere sull’annata granata e sulla situazione societaria. Doppio ex dell’imminente sfida tra Torino e Verona, Mezzano ha parlato della prossima sfida, della contestazione dei tifosi e dell’andamento della squadra allenata ormai da quasi due mesi da D’Aversa.

L’intervista

Che voto dà al Torino di questa stagione? Era il Toro che si aspettava o non pensava a una stagione così deludente sul piano degli obiettivi?
“Sicuramente era una stagione che si sperava di vivere con maggiore tranquillità, ma che a un certo punto si è complicata decisamente; tant’è che forse solo l’ultima vittoria contro il Pisa è stata quella che, seppur non in maniera ufficiale, ha definitivamente sancito il raggiungimento della salvezza”.

Da ex difensore che cosa pensa della difesa del Torino, ad oggi rimane la seconda peggiore del campionato nonostante 11 partite senza subire gol, come se lo spiega?
“Sicuramente il rendimento difensivo è stato l’aspetto che meno ha reso secondo le aspettative; totalizzare 11 clean sheet ed essere la seconda peggior difesa del campionato è un dato assolutamente singolare. Penso che il problema sia più legato a una fragilità di carattere mentale, rispetto che a problemi legati ai valori tecnici. Vuol dire che quando i giocatori iniziano a prendere il primo gol, perdono delle sicurezze e iniziano a giocare oltre quelli che sono magari le loro caratterisitche e i loro limiti. Quindi questo è un dato un po’ contrastante, sicuramente dietro il Toro ha fatto un po’ fatica. Ci saranno da fare delle valutazioni, credo che le stiano già facendo, perché ovviamente le squadre si costruiscono dalle fondamenta”.

Riguardo la contestazione societaria? Negli ultimi 20 anni mai si era vissuto un momento così tanto turbolento. Pensa sia ora di un cambio di società?
“Erano 20 anni che forse non si raggiungeva un picco così alto di contestazione. Io credo che poi, come sempre, l’amore e il tifo delle persone di fronte a una squadra che è in grado di infiammarle fa cancellare con un colpo di spugna tutto quello che è il malumore accumulato in questi anni. Quindi dipenderà molto poi da quella che sarà la squadra che verrà allestita, con quali obiettivi e con quale budget. Comunque il Toro è una società sana. Io ho vissuto gestioni dove veramente era un’altalena tra fallimenti e retrocessioni. Il Toro oggi è una realtà di Serie A consolidata e credo che questo debba essere l’obiettivo minimo. Il tifoso alla fine è passionale, se c’è la squadra che gira e che lo soddisfa sarà pronto a sostenerla di nuovo e a mettere da parte quantomeno la contestazione nei confronti della società”. 

Cosa serve al Toro per fare questo salto di qualità, secondo lei?
“Sicuramente dietro il Toro deve migliorare nei numeri. Ripartire dall’allenatore con cui il Toro è migliorato e che ha centrato quei successi che hanno permesso di non avere più brutti pensieri sul risultato finale della stagione. Ripartire insieme con l’allenatore: in base al modo in cui vorrà giocare, andare a individuare quegli elementi funzionali al progetto, che è dove le squadre vanno sempre costruite; bisognerà andare di pari passo tra budget (e quindi essere realistici su quanto si può spendere) e la volontà dell’allenatore (cercando di capire e individuare i profili giusti per lui). Dietro c’è da lavorare, in attacco capire se Simeone rimarrà, così come Adams; comprendere quanto Zapata possa ancora dare al Toro. Sono comunque tre attaccanti di buon livello. Se poi vuoi giocare con gli esterni, che sia un 4-3-3, o un 4-2-3-1, forse puoi lavorare sugli attaccanti esterni, ma mi sembra che centralmente il Toro abbia dei buoni giocatori”.

Riconfermerebbe D’Aversa come allenatore?
“Sì, bisogna ripartire dall’allenatore e insieme costruire una squadra che possa migliorare il rendimento di quest’anno. Io sono assolutamente per la riconferma di D’Aversa”

Il Toro sabato affronterà il Verona, squadra in cui lei ha giocato, cosa pensa dell’Hellas? Quali possono essere le insidie per il Toro?
“Il Verona giocherà una partita da dentro o fuori. Non che per il Toro sia una partita che vale di meno, perché ancora non è aritmetica la salvezza, però il Verona è una squadra che non ha più bonus da giocarsi. Farà la partita della morte e queste non sono mai partite facili. O i valori tecnici sono nettamente superiori, sennò sono tutte battaglie. Il Verona qualche risultato impronosticabile l’ha fatto, ma non devo insegnare niente a nessuno. Lo sanno benissimo i ragazzi, lo sa benissimo l’allenatore: sono partite da affrontare con la testa giusta. Sicuramente c’è una classifica che parla di un Torino più forte, ma sarà battaglia, quantomeno nello sbloccarla e nell’indirizzarla. Poi se il Toro sarà bravo a fare questo, magari il Verona potrà anche subire il colpo e crollare, e a quel punto si potrà vedere qualcosa di più dal Torino, però nella fase iniziale del match sarà una battaglia”.

Primo piano di Luca Mezzano
Luca Mezzano, ex giocatore del Torino
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ultimo aggiornamento: 10-04-2026


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suoladicane
suoladicane
6 giorni fa

Io ripartirei da una società senza carie
Carie paiasu cuntabale vattene

ricki
ricki
6 giorni fa

Mezzano, ma la volete capire che la contestazione è verso la società e Cairo è la squadra non c’entra niente??? La vogliamo finire di fare passare falsità??

guidone
guidone
7 giorni fa

scrivo qui una volta per tutte a quell’idio.a che si fa chiamare scimmionelli..oh ameba,ma non ti rendi conto della figura meschina che fai,comparendo di solito ad ore tarde,inseguendo ed arrancando sotto ogni commento con frasi che non interessano a nessuno,abbiamo capito il tuo folle amore per la TDC e questa… Leggi il resto »

Kawasaki77
7 giorni fa
Reply to  guidone

“adesso che finalmente c’e’ anche qualche giornalista imparziale come Pagliara, Spedale e Rotondale”
Uno che scrive frasi del genere è solo da prendere a sassate.
Nessun rispetto per questa mer.da di ometto

madde71
madde71
7 giorni fa
Reply to  Kawasaki77

evitatelo,belin,ma è cosi difficile?evapora in un amen

guidone
guidone
7 giorni fa
Reply to  madde71

non evapora madde,lo sai bene,io erano mesi che manco leggevo cosa scrive,e tutto d’un tratto è arrivato sotto un mio commento a rompere il belino.è un personaggio imbarazzante..

Last edited 7 giorni fa by guidone
Cairo la peggior disgrazia dopo Superga
Cairo la peggior disgrazia dopo Superga
6 giorni fa
Reply to  guidone

Ma laslu perdy, un insulto e via.

Scimmionelli
1 giorno fa

… Un insuto e via su un altro sito? Ma davvero ci vai? Che bella notizia!!!!!

Scimmionelli
1 giorno fa
Reply to  madde71

Eh caro Grimadde’ lo so che tu avevi provato a fare evaporare Gandalf in un amen offrendogli un cavallo di sua scelta. Ma lui prese Mantombroso e torno’. A scacciarti come un verme come ti meritavi. Forza ToRohan!

Berggreen
6 giorni fa
Reply to  guidone

Caprofago?

Scimmionelli
1 giorno fa
Reply to  Berggreen

No. Mi nutro di tordi. Anche se li preferirei non clonati.

Scimmionelli
1 giorno fa
Reply to  guidone

“Abbiamo capito che…. ” 🤣😂😄
Tranquillo nessuno ti chiede di capire certe cose che per te sono off limits. Limitati al tiro del carretto e vedrai che ti sentirai meno inutile.

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